Normativa FSL

Che cos’è la Formazione scuola-lavoro?

La Formazione scuola-lavoro è un modo di fare didattica che:

  • coinvolge tutte le discipline;
  • va progettata nel PTOF (Piano Triennale dell’Offerta Formativa);
  • è oggetto di valutazione all’esame di maturità.

È introdotta con il nome Alternanza scuola-lavoro dalla legge 107/2015, che prevede l’obbligo di periodi di apprendimento in aula e di periodi di formazione attraverso esperienze di lavoro che la scuola deve coordinare, organizzare e co-progettare con le strutture ospitanti.

 

Ne viene ridotta la durata, rispetto a quella definita per l’Alternanza scuola-lavoro, con la legge 145/2018 che inoltre rinomina queste attività scolastiche Percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento (PCTO).

 

A partire dall’anno scolastico 2025/2026, i Percorsi per le competenze trasversali e per l'orientamento (PCTO) assumono la nuova denominazione ufficiale di Formazione scuola-lavoro (FSL), che li identifica in modo più immediato come collegamento attivo tra scuola e mondo del lavoro.

Rimangono invariati tutti gli aspetti sostanziali:

  • l’obbligo di completamento per l’ammissione all’esame di maturità
  • i contenuti formativi dei percorsi
  • gli obiettivi generali da perseguire
  • le finalità educative stabilite

Quali sono gli obiettivi della Formazione scuola-lavoro?

Lo scopo della Formazione scuola-lavoro è far acquisire le competenze trasversali utili alla futura occupabilità di studenti e studentesse, perché possano inserirsi in qualsiasi campo lavorativo, in una prospettiva di apprendimento permanente che permetta loro di rimanere sul mercato del lavoro, anche qualora decidano di riconsiderare le scelte fatte.
In quest’ottica, rimane in vigore la “Carta dei diritti e dei doveri degli studenti” del 2017.

Più in dettaglio, la Formazione scuola-lavoro

  • orienta studenti e studentesse nelle scelte di studio e di lavoro, perché dà la possibilità di riflettere sulle proprie attitudini e i propri interessi.
  • sviluppa le competenze trasversali perché:
    • rafforza l’autonomia
    • aiuta a sviluppare capacità relazionali
    • affina il senso di responsabilità
    • migliora lo spirito di iniziativa e imprenditoriale
  • personalizza i percorsi di apprendimento
  • aiuta a ridurre l’abbandono scolastico.

Chi deve fare Formazione scuola-lavoro?

Sono coinvolti tutti gli studenti e le studentesse dell’ultimo triennio della scuola secondaria di secondo grado.

  • licei: almeno 90 ore nel triennio
  • istituti tecnici: almeno 150 ore nel triennio
  • istituti professionali: almeno 210 ore nel triennio

Come si può fare Formazione scuola-lavoro?

A scuola: con l’impresa formativa simulata che riproduce le fasi di un ciclo aziendale, in collaborazione con un’azienda che faccia da “madrina”.

Fuori dalla scuola: in aziende, musei, biblioteche, teatri, enti pubblici, associazioni di categoria, associazioni di volontariato, enti di promozione sportiva riconosciuti dal CONI.

Che cosa deve fare la scuola?

Progettare

  1. Individua le aziende e le strutture ospitanti.
  2. Stipula le convenzioni.
  3. Progetta insieme con le strutture ospitanti i percorsi di FSL.
  4. Nomina il tutor scolastico che affianca gli studenti, si interfaccia con il tutor aziendale e con il Consiglio di Classe.
  5. Progetta eventuali percorsi alternativi di impresa formativa simulata.

Orientare

  1. Coinvolge le famiglie.
  2. Forma gli studenti sulla tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro.
  3. Sottoscrive con gli studenti un patto formativo: gli studenti si impegnano al rispetto delle norme di comportamento, di sicurezza sul lavoro e di privacy.

Controllare

  1. Stabilisce i criteri per valutare le ricadute dell’FSL sul curricolo disciplinare.
  2. Certifica nello scrutinio finale e nell’esame di maturità le competenze acquisite che concorrono alla definizione del credito scolastico.

La Formazione scuola-lavoro viene valutata?

La Formazione scuola-lavoro ha un valore formativo riconosciuto nella valutazione complessiva dello studente durante l’esame di maturità:

  • l’esame tiene conto della partecipazione alle attività, in relazione al profilo educativo, culturale e professionale specifico di ciascun indirizzo di studi;
  • durante il colloquio d’esame, la commissione valuta l’impegno dimostrato dallo studente o dalla studentessa in queste attività;
  • le esperienze svolte sono documentate nel curriculum dello studente, che costituisce parte integrante della documentazione esaminata dalla commissione.
Allegati

m_pi.AOODRSA.REGISTRO UFFICIALE_U_.0016549.12-09-2025.pdf

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